La legge esige che ogni straniero ottenga un permesso di
soggiorno dopo otto giorni di lavoro.
Ogni lavoratore deve avere un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Per
il diritto comunitario, i cittadini dei paesi della CEE non dovrebbero averne
bisogno ma é sempre di vigore.
Le procedure d'ottenzione per ottenere ilpermesso di lavoro sono molto più
semplici per i cittadini della comunità che per gli altri. Un
cittadino dell'UE che sarà impiegato in Italia deve solo andare all'ufficio
per gli stranieri (Ufficio Stranieri) della Questura e chiedere un permesso
di soggiorno per motivi di lavoro. Dovete munirvi di un passaporto, di
una fotocopia delle prime 4 pagine del passaporto, di due fotoe una lettera
del vostro futuro datore di lavoro che descriva le vostre capacità professionali.
Compilate il formulario nell'ufficio e riceverete il giorno stesso una carta
di soggiorno che vi permette di lavorare. Poterte in seguito ottenere un certificato
di residenza, se necessario e un libretto di lavoro.
E ben più difficile per un cittadino Non-EEC. Prima di incominciare il vostro
lavoro, il vostro datore di lavoro deve inviare una domanda all'Ufficio Provinciale
di Lavoro che invierà a sua volta la domanda a Roma. Se approvato, il dossier
ritorna all'Ufficio Provenciale di Lavoro e verrà sottomesso alla Questura per
il " Nulla Osta ". Il datore di lavoro invia allora il dossier validato e una
lettera d'assunzione al vostro indirizzo straniero. Porterete i due documenti
all'ambasciata o al consolato italiano più vicino e il vostro passaporto sarà
validato con un visa. Potete allora restare in Italia. Una volta in Italia,
presentate il permesso di lavoro, la lettera del vostro datore
di lavoro ( in italiano, che dica il vostro cognome, il vostro lavoro, la durata,
il paese dove siete pagato), il vostro passaporto, e due foto, alla Questura
e chiedete un permesso di soggiorno per ragioni professionali.
I documenti supplementari includono il codice fiscale.