Il potere politico, instaurato dalla Costituzione del 1948, é diviso tra il
Parlamento, che detiene il potere legislativo, e il Consiglio dei Ministri per
l'esecutivo. Il Parlamento é costituito dalla Camera dei deputati (630 membri),
eletta dal popolo con il suffragio universale, e dal Senato, costituito da 315
membri eletti per regione e da 11 membri eletti a vita. Il governo, che deve
avere la fiducia del Parlamento, é assicurato dal Consiglio dei Ministri, che
ha come capo il primo Ministro. Il Presidente della Repubblica, capo dello stato,
é eletto dal Parlamento. Il paese é diviso in 20 regioni, divise in 94 provincie.
Ciascuna delle 20 regioni del paese funziona ugualmente con dei perlamenti e
dei governamenti con potere limitato. Nel 1989 il sistema giudiziario italiano
é stato sensibilmente modificato, aggiungendo i contro interrogatori dei testimoni
e la presunzione d'innocenza.
Nel 1983, il Partito Socialista prende il potere con il Primo Ministro Betino
Craxi. Per cercare di far riprendere l'economia, Craxi creò un nuovo budget
austero, che includeva le aumento delle tasse, un riaggiustamento del servizio
publieco e un'adeguamento dei salari. Craxi é restato al capo del governo per
quattro anni, fino alla sua dimissione nel 1987 e la sua sostituzione dal democratico,
Christian Giovanni Goria. Ciriaco De Mita prese il posto di Goria nel 1988,
e fu rimpiazzato in seguito nel 1989 da Giulio Anderotti, che all'età di 70
anni diventa Primo Ministro per la sesta volta. Nel 1991 il Partito Communista
Italiano ha cambiato il suo nome in Partito Democratico della Sinistra. Durante
le elezioni del 1992 Democrazia Cristiana si é mantenuta al potere grazie alla
coalizione con i socialisti, i liberali e i social democratici. Il socialista
Giuliano Amato fu nominato Primo Ministro.
Le inchieste sui casi di corruzione, cominciate nel 1992 e diretti da Amato,
hanno potuto far arrestare centinaia di politici e altre figure importanti dello
stato. Le inchieste hanno anche dato degli indizi su molte altre persone, tra
cui anche dei capi di partiti e anziani Primi Ministri. Nel 1993 il Primo Ministro
Amato si dimette e Carlo Azegli Ciampi, capo della Banca Centrale d'Italia,
prende il suo posto. Inoltre, la legge sulla rappresentazione proporzionale
al parlamento viene modificata. Il Partito di Democrazia Cristiana ha cambiato
il suo nome in Partito Popolare Italiano nel 1994, ma dopo una scissione nel
1995 , la parte del centro-destra diventa il Partito Democratico Cristiano Unito.
Durante le elezioni del marzo 1994, la coalizione dei conservatori e dei neo-fascisti
ha vinto la maggioranza al parlamento. L'industriale millionario Silvio
Berlusconi del nuovo partito conservatore Forza Italia diventa Primo
Ministro, ma il suo governamento di coalizione si é disgrega a dicembre. Ne
è seguito un governo si centro-sinistra non politico di Lamberto Dini, dopodiché,
in seguito alle elezioni del Aprile 1996, un governo
di centro-sinistra di Romano Prodi, che includeva il Partito Democratico della
Sinistra. Dopo une serie di cambiamenti e delle misure di austerità per preparare
il paese all'entrata nell'Unione Economica Europea, il governo di Prodi si è
concluso nell'ottobre 1997. Massimo D'Alema del Partito
Democratico di Sinistra, é diventato Primo Ministro, capo del nuovo governo
di coalizione (la coalizione dell'Ulivo) che era formato
da sette partiti politici. Dopo due anni a capo del governo, governando il paese
con rigore e facendo molta attenzione all'economia par permettere all'Italia
di far parte della futura Zona Euro, D'Alema ha portato a fine il suo mandato
di Primo Ministro. Malgrado ciò, il governo é restato impopolare, e ancora una
volta, Forza Italia ha vinto l'elezione del maggio
2001 e Silvio Berlusconi é diventato Primo Ministro.
Il Parlmento ha nominato l'ex Primo Ministro Ciampi Presidente nel maggio 1999,
rimpiazzando Oscar Luigi Scalfaro, che era Presidente dal 1992.